“Non so se pubblicherà questa mia e-mail ma è la squallida verità, per aver fatto quello che tutti dovrebbero fare mi sono rovinato, sia come persona sia economicamente”.

E’ questo il forte “attacco” di una lettera che Grandangolo – il giornale di Agrigento – pubblicata sul numero 42 attualmente in edicola.

A scrivere è un imprenditore di Corleone, Giuseppe Diesi coinvolto nell’operazione “New Generation”, genero di Bartolomeo Cascio storico capofamiglia di Roccamena strettamente collegato ai vertici di “Cosa Nostra”, Bernardo Provenzano e Salvatore Riina, già detenuto per il reato di associazione mafiosa. Le motivazioni alla base della scelta di Giuseppe Diesi di collaborare con la polizia giudiziaria, derivano, verosimilmente, dalla volontà di dissociarsi dall’ambiente mafioso non per ottenere eventuali benefici giudiziari ma, piuttosto, per evitare di essere nuovamente coinvolto in vicende illecite. Diesi si è “armato” di registratore ed ha messo nei guai boss e picciotti. Rilevante è stato il suo apporto nell’operazione Scacco Matto. Genuina e spontanea, pertanto, è apparsa la sua collaborazione, sin da subito ritenuta pienamente attendibile, anche in considerazione del fatto che sono state, sinora, sempre formulate accuse precise e coerenti su soggetti, tra cui lo stesso suocero Bartolomeo Cascio, estremamente a lui vicini.
Oggi si sente un uomo morto. Ma anche usato e abbandonato.

Ecco cosa scrive Diesi a Grandangolo: Gentilissimo direttore, mi chiamo Giuseppe Diesi nato a Corleone il 30/03/1974 e sto scrivendo questa e-mail per evitare che mi si venga dato un aggettivo a me estraneo, in quanto non ho mai fatto parte di nessuna associazione mafiosa, ho avuto dei problemi giudiziari che si sono risolti con l’assoluta assoluzione perchè il fatto non sussiste, quindi non mi si può dare un titolo di pentito coperto o pentito semplice o collaboratore di giustizia in quanto sono solo ed esclusivamente un imprenditore che, sbagliando, ha deciso di denunciare quello che era di dominio pubblico a tutti, semplici cittadini, forze dell’ordine e politici. So che questa mia affermazione è un pò pesante ma tutto quello che dico è supportato da prove certe, cercherò di essere più breve possibile.

Ma la storia è lunga e ha dell’incredibile.
Quando sono uscito dal carcere perché assolto ho deciso che si doveva dare una svolta a tutto quello che mi era successo a me e ai miei familiari, ma dovevo farlo con cautela in quanto i carabinieri non so per quali motivi hanno sempre dato versioni diverse quando ogni volta i miei facevano qualche denuncia. Si perché le denuncie verso questi individui ( operazione Scacco matto) erano state fatte anni addietro da un mio familiare ma i carabinieri in rapporto hanno scritto che questo era falso in quanto volevamo eliminare la concorrenza.

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Δημιουργήθηκε: 19 Οκτωβρίου 2009

Τελευταία ενημέρωση: 19 Οκτωβρίου 2009